
| Presentazione
>>: Bjarne Reuter è uno dei maggiori scrittori danesi contemporanei.
Tradotto in ben undici lingue e notissimo in tutti i paesi scandinavi,
è anche autore di teatro e di cinema ed è tra gli scrittori nordici più corteggiati
dai registi cinematografici di questi anni tra cui il grande Bille August.
Non
c'è un solo danese che non sia cresciuto con i racconti di Reuter che, però, si
conferma un autore molto letto e amato anche fuori dalla Scandinavia.
Il
Reuter romanziere è uno scrittore nuovo per il pubblico italiano ma proprio in
virtù di questo e della peculiarità di questo suo romanzo merita interesse e attenzione.
Per godibilità e originalità di scrittura L’impostore umbro, che Abramo
ha il privilegio di pubblicare, si presenta come un vero capolavoro.
E
il fatto che il romanzo sia ambientato nell’Italia medievale del XIV secolo e
sia 'dedicato' al nostro paese in più di un senso lo rende ancora più accattivante
per i lettori.
Un uomo è a un passo dal portare a compimento ciò di cui
nessuno è stato capace, la realizzazione della ricetta segreta, che gli procurerà
la vita eterna. Corre l’anno 1348, quando Giuseppe Emanuele Pagamino sfida
la Chiesa cattolica e fa tremare le sue mura.
È un profanatore di
tombe, un impostore, un assassino, un ladro, un eretico eppure mette in allarme
il Papa ad Avignone, il vescovo a Lucca e i cardinali a Roma.
La sua vita
si regge in bilico sull’orlo dell’abisso. Ma chi tiene una mano sulla testa
di Giuseppe ha tutt’altri piani per L’impostore umbro. Piani più grandi della
vita stessa.
Del suo lavoro e di questo suo nuovo libro Bjarne Reuter
ha scritto: “Non mi sono mai riconosciuto né in un’etichetta né in un genere
preciso. Ho sempre goduto del privilegio di scrivere quasi in tutti i generi nel
tentativo di affrontare nuovi mondi e nuove forme espressive come la scrittura
teatrale e cinematografica e di sedici dei miei romanzi è stato fatto un adattamento
filmico. Scrivere è per me un processo di ricerca che dura tutta la vita, e quando
ho scritto “L’impostore umbro” ho sentito di aver fatto un grande passo in avanti”.
Il libro è tradotto da Carola Scanavino ed è uscito in Italia per l'editore
Abramo.

-syl
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